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Su «La Repubblica» di ieri è stato pubblicato un articolo che rivela come a Palazzo Chigi sembra venga del tutto ignorata la legge antifumo. Responsabile di questa situazione, sembra, il Ministro Fini, complice un altro Ministro: Calderoli.
Se questo fosse vero, ci troveremmo di fronte a una situazione veramente grave. Qui, la mia opinione personale sulla legge non ha alcuna importanza, né lo ha il fatto che la legge riguardi un peccato veniale o mortale. Il punto è che stiamo parlando di due Ministri che violano pubblicamente una legge dello Stato. E tenete presente che sarebbe comunque grave anche se si trattasse di una forma di protesta politica contro una legge ritenuta ingiusta, dato che le leggi vanno cambiate, se si ritiene di doverlo fare, non vanno violate. Ma qui il problema non è neanche questo. Infatti lo stesso On. Fini si è acceso una sigaretta anche alla cena di gala dell'Italian Investor Conference a New York, anche se in quella città è permesso fumare solo all'aperto o nelle abitazioni private. Insomma, il problema è che all'On. Fini piace fumare e quindi fuma, legge o non legge.
Ecco perché parlo di situazione grave. Perché se un Ministro viola una legge semplicemente perché non è disposto a rispettarla, allora tutto il nostro apparato legislativo è deligittimato. Ci sono leggi ben più gravi della legge antifumo, leggi come quella, ad esempio, sull'affido esclusivo, responsabile della sofferenza di migliaia di bambini e della morte di tanti genitori, oltre che assolutamente incostituzionale. Che dovremmo fare allora noi di fronte a una legge ingiusta? Ignorarla? Dopotutto, se lo può fare un Ministro, perché non noi? Se la Legge è uguale per tutti, allora non lo è anche il diritto di violarla impunemente?
A questo punto sono evidenti le conseguenze di un gesto così sconsiderato da parte di ben due Ministri. Sotto un certo punto di vista il loro atto non rappresenta solo un reato, in quanto violazione di una legge, ma una vera e propria apologia di reato, a causa del ruolo rappresentato da Fini e Calderoli, ovvero di massimi rappresentanti dello Stato.
Tutto ciò è inaccettabile. Per cui, o i Ministri in questione si impegnano da adesso in poi a rispettare tutte le Leggi dello Stato, oppure che si dimettano, perché spetta a loro dare per primi il buon esempio. Se non ci riescono, se sono così dipendenti, allora lascino il compito a chi è in grado di garantirlo. E poi, non è forse l'On. Fini quello che ha sempre dimostrato rigore verso chi si droga? Ebbene, che sia altrettanto rigoroso verso se stesso, adesso, se non riesce a dimostrare abbastanza forza di volontà per mantenere un comportamento conforme alla sua posizione.
